A Poggioreale, diamo un Calcio all’Indifferenza

“Diamo un Calcio all’Indifferenza” è il nome dell’iniziativa che vedrà protagonisti i detenuti della casa circondariale di Poggioreale, le glorie del Napoli e i giornalisti dell’USSI Campania, che dopo l’incontro di martedì 10 febbraio si affronteranno in un doppio triangolare, il 20 ed il 26 dello stesso mese.

“Diamo un Calcio all’Indifferenza” è il nome dell’iniziativa che vedrà protagonisti i detenuti della casa circondariale di Poggioreale, le glorie del Napoli e i giornalisti dell’USSI Campania, che dopo l’incontro di martedì 10 febbraio si affronteranno in un doppio triangolare, il 20 ed il 26 dello stesso mese.

Lo Sport, un’arma contro l’Indifferenza

“Si sta instaurando un clima di nuova speranza grazie al quale il detenuto, non solo si sente meno abbandonato dalle istituzioni, ma percepisce così di poter avere un rapporto con la società che va al di là del suo essere-detenuto”, queste le parole di Samuele Ciambriello, vero e proprio maitre a penser dell’iniziativa e presidente dell’Associazione “la Mansarda”, che in prima linea si impegna affinché la condizione di detenzione si avvicini il più possibile all’ideale di recupero della persona. Degne di nota, il laboratorio di giornalismo e di cucina, di cui i detenuti hanno fatto sfoggio proprio durante la presentazione.

Insieme, si vince

Presente a “Diamo un Calcio all’Indifferenza”, il dott. Carmine Esposito del Tribunale di Sorveglianza di Napoli, che ha affermato la necessità di portare all’esterno del carcere le problematiche dei detenuti; dello stesso tenore l’intervento di Don Giovanni Liccardo, che ha sottolineato come “l’indifferenza sia il maggior disprezzo delle persone, una brutta parola da cancellare dal vocabolario”. Un evento che ha raccolto le adesioni del mondo delle istituzioni, con le presenze del sen. Peppe De Cristofaro, i consiglieri regionali Gennaro Nocera e Antonio Marciano, nonché l’Assessore allo Sport del Comune Ciro Borriello; del mondo dello sport, grazie alle partecipazioni di Enzo Montefusco, Canè, Beppe Bruscolotti, Alessandro Abbondanza, Gennaro Scarlato e Giuseppe Savoldi nonché del fratello di Diego, Hugo Maradona. In chiusura, saluto anche di Salvatore Misticone (Scapece in “Benvenuti al Sud”), che ai nostri microfoni ha evidenziato l’importanza del divertissement, sportivo o comico, soprattutto nelle difficoltà delle detenzione.