Albero crolla su scuola a Napoli: alunni costretti a turni pomeridiani. La rabbia dei genitori

Venerdì un albero è crollato sulla scala antincendio dell’Istituto ‘Maria Cristina di Savoia’ a Napoli. L’inizio di un calvario per 800 alunni

Nella serata di venerdì, un albero è crollato sulla scala antincendio dell’Istituto ‘Maria Cristina di Savoia’ a Napoli. Un evento che ha segnato la fine della vita per quel tronco spezzato, ma, soprattutto, l’inizio di un calvario per le famiglie dei bambini della scuola.

Un vero e proprio calvario per le famiglie degli alunni del ‘Maria Cristina di Savoia’

Sì perché da quel momento, proprio per l’inagibilità delle vie di fuga dal terzo a sesto piano, e la possibilità di ulteriori crolli, riscontrata dai Vigili del Fuoco, le uniche aule che possono ospitare i piccoli studenti sono diventate solo dieci. Ovvero quante ce ne sono ai primi due piani. Come riportato, appunto, da un comunicato inviato dal Comune di Napoli, in cui si invita la Polizia Locale a “diffidare a vista il dirigente scolastico del quarto Circolo Didattico plesso ‘Riviera’ dott. Giovanni Del Villano a non praticare e far praticare i livelli 3, 4, 5 e 6 dell’edificio scolastico in viale Maria Cristina Regina di Savoia altezza civico 2 esposti a pericolo di caduta di alberi fino ad eliminato pericolo”.

La scuola materna resterà chiusa fino alla risoluzione del problema

Di conseguenza, le 28 classi del complesso, per un totale di 800 alunni, sono costrette a impossibili turni pomeridiani, che rendono molto difficile la vita degli alunni. Senza contare quelli della scuola materna, che, invece, resterà chiusa fino a data da destinarsi. “Viviamo un momento di grande disagio”. Ci dice un genitore. “Le famiglie sono costrette a portare bambini di solo 6 anni a scuola ad orari pomeridiani assurdi (13:30/18:20 ndr) con tutte le difficoltà del caso. Il lavoro in primis. Intanto – prosegue – le istituzioni si palleggiano la colpa è non decidono chi deve risolvere il problema. Probabilmente la causa principale è che non ci sono fondi per pagare i lavori. E noi nel frattempo aspettiamo. Mentre – conclude – le classi quarta e quinta dovranno persino fare i turni alla Carlo Poerio di pomeriggio”.

Il dirigente scolastico: “C’è il rischio di dover smistare le classi in altri istituti”

Proprio questa mattina, nel frattempo, si è tenuta una riunione tra i rappresentanti dei genitori e la direzione scolastica. “Speriamo – ha dichiarato il dirigente scolastico – di risolvere la questione entro e non oltre la settimana prossima. Anche perché, qualora tale disagio dovesse prolungarsi oltre questo termine, saremo costretti a smistare le classi in altri istituti, per garantire il servizio scolastico”.

Un’eventualità figlia del solito rimpallo di responsabilità e colpe che, come sempre, fa vittime già designate. In attesa che il Servizio Verde della Città provveda alla rimozione degli alberi indicati nella diffida dei Vigili Del Fuoco. Un attesa che, si spera, chi di dovere faccia di tutto per rendere il più breve possibile.

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