Premio gianluca cimminiello

1° edizione Premio “Gianluca Cimminiello” alla Fitness Village di Secondigliano

Alla palestra Fitness Village si è svolta la prima edizione del Premio Gianluca Cimminiello, organizzata dal Presidio Libera Vomero-Arenella.

L’evento è stato organizzato dal presidio di Libera del Vomero-Arenella di cui è referente Gianmario Siani, nipote di Giancarlo Siani, il giornalista ammazzato dalla camorra, che svolge le attività insieme a tanti altri giovani del presidio presenti alla serata tra cui Francesco Clemente, figlio di Silvia Ruotolo e Emanuela Scamardella figlia di Palma.

Due borse di studio.

I premi offerti dal presidio consistono in due borse di studio sportive per frequentare la palestra nei corsi di kick-boxing per due ragazzi che per difficoltá economiche non potrebbero permetterselo.
I mesi scorsi sono serviti ai giovani del Presidio del Vomero per raccogliere dei fondi attraverso varie attività, tra cui una tombolata molto partecipata svoltasi durante le feste di Natale.
Ricordiamo che il presidio del Vomero è nato l’anno scorso ed è stato intitolato a due vittime innocenti di criminalità : Gianluca Cimminiello e Petru Birlandeanu.

L’impegno di Susy Cimminiello.

Un contributo importante a questa serata e non solo, lo si deve all’impegno che ha costantemente e tenacemente portato avanti la sorella di Gianluca, Susy che ha saputo trasformare il suo dolore in un forte impegno sociale, un costante messaggio a favore della diffusione alla cultura della legalità, in un territorio così difficile.

Erano presenti alla serata di premiazione oltre che i ragazzi del presidio, il Coordinamento Campano Vittime Innocenti di criminalità, referenti di altri presidi territoriali come Ciro Corona, rappresentanti del presidio di Giugliano “Mena Morando” e rappresentanti dell’associazione Contro le Mafie e la rappresentanti del Fondazione Polis.

I maestri di kick-boxing, tra cui il maestro di Gianluca, Pasquale Cagliozzi, ha voluto sottolineare, davanti ad una platea piena di giovani allievi, come lo sport possa svolgere un compito sociale importante di aggregazione, condivisone e rispetto delle regole. Una base fondamentale da cui partire, rafforzata anche dalle parole successive di Susy, non solo per chiedere scusa a Gianluca della nostra indifferenza ma per fare memoria piena di significato e per cominciare un percorso che possa finalmente evitare altri morti innocenti, per il bene dei nostri giovani.

Paola Cipolletta